Alberto's profilePensieri e parole più o ...PhotosBlogLists Tools Help

Blog


    March 05

    Conclusioni

    Ci ho messo 4 giorni per riprendermi completamente, ero come rintronato, catapultato di nuovo in una realtà così fatta di routine, ho trovato difficilissimo riabituarmi, e forse nn volevo riabituarmi, volevo mantentere tutte quelle sensazioni, quel modo di pensare, di vivere, che mi aveva fatto vedere le cose in modo diverso...  purtroppo per quanto questa esperienza mi sia rimasta dentro, e mi abbia cambiato, la quotidianetà è comunque una realtà che ti riporta alla routine forzatamente, ma quel modo di vivere, e di viaggiare, così fuori da ogni regola, o previsione, resterà con me per sempre, e la considererò come una delle esperienze più belle della mia vita!! Sicuramente una parte di me è rimasta da quelle parti, magari un giorno andrò a riprendermela :). Chi mi accompagna????
     
    Mi scuso per gli errori grammaticali, le frasi non-sense e l'abuso di virgole in ogni dove, ma purtroppo ho sempre scritto di getto, e nn ho mai riletto quello che ho scritto,ma mi riprometto di correggere tutto.
     
    Spero che vi sia piaciuto questo diario, quantomeno di avervi incuriositi.
     
    Byz

    Monaco-Roma-Casa La tappa più dura!!!

    La follia di questo viaggio è dettata sopratutto nei tempi, quel giorno perso a Bodo aveva sconvolto tutto l'itinerario, il biglietto stava per scadere, e dovevamo tornare in tempo altrimenti nn ci sarebbero bastati i soldi, avevamo visto un po gli orari dei treni, e una cosa è da dire la precisione e l'organizzazione dei treni è spaventosa, dalla stazione di Copenaghen ero riuscito tranquillamente a trovare tutti i treni fino a roma, con una facilità incredibile.
     
    L'unica difficoltà era che il treno arrivava a monaco alle 7 e dieci di mattina e il treno per Roma, partiva alle 7 e 22, qnd 12 minuti, per fare il biglietto, che era necessario, poichè dovevamo pagare al 50 percento dal confine svizzero, a Roma, qnd bastava 10 minuti di ritardo o anche di meno per perdere il treno, e invece il treno spaccò il minuto, salutammo i compagni di scompartimento, e andammo a fare i biglietti riuscendo anche a comprarci un ciambellone glassato, discretamente buono, offerto dal prode Giuliano.
     
    Partiamo alla volta di roma, l'arrivo era previsto per le 7 di sera, le ultime 12 ore di viaggio, senza contare il ritorno a casa da roma, l'ultima tappa, dove le emozioni erano contrastanti, da una parte felice di essere tornati a casa, dall'altra parte, tristi poichè era la fine di un esperienza eccezionale 21 giorni folli.
     
    Monaco - Roma, fu la tappa più lunga, infinita, nn riuscivamo ad addormentarci, e nn si poteva far altro che pensare a quei giorni che erano passati.
     
    A Roma inoltre ci saremmo separati, Giuliano andava a Napoli,  ed io a Minturno, Un paese di vacanza, dove mi aspettavano i miei, la strada era la stessa solo che sarei dovuto scendere un po prima, anche il treno era lo stesso qnd nn ci pensammo nemmeno.
     
    Arrivati a Roma, però il panico, :), il treno che serviva a noi, era un Diretto, un treno che si fa circa 20 fermate, una cosa allucinante, ma due di quei treni erano stati soppressi, qnd nn c'erano più treni che arrivassero direttamente a minturno, e li ringraziavo le ferrovie italiane, l'idea di passare un eventuale nottata nella stazione termini, era così esilarante, quanto drammatica, ad ogni modo Giuliano decide di prendere L'eurostar per tornare a casa che partiva dopo pochi minuti, il problema che a napoli nn c'era nessuno, nemmeno i parenti, essendo agosto erano tutti fuori, qnd lasciai andare Giuliano, (mi feci lasciare qualche euro), che stava sui gradini del treno in partenza.
     
    Mi fermai un secondo a pensare, poichè tutte queste cose che sono successe sopra si sono svolte in mezz'ora, e decisi di prendere un inter-city, per formia, che sta vicino a Minturno, e da li, poi avrei trovato il modo di raggiungere minturno. Presi il biglietto dalla macchinetta automatica, in grande fretta, misi tutto quello che avevo, uscì il resto di 0,70 centesimi di euro, (tutte quello che mi era rimasto), che per la fretta mi stavo dimenticando nella fessura del resto, una signora mi chiamò dicendo un chiaro AO', ringraziai e corsi via, il treno partiva un minuto dopo, qnd pensai di solito c'è ritardo, ma nn si sa mai, la beffa sarebbe stata troppo grande, mi avvio verso il treno che era sul binario ma aveva ancora le porte chiuse (grazie FS!!), li trovo dei ragazzi, con cui mi aggrego, nn avevo voglia di restare da solo, tant'è che feci una cosa che nn mi è mai appartenuta vista la mia timidezza di fondo, glie lo chiesi proprio, "vi dispiace se mi siedo vicino a voi?" dopo la risposta affermativa, salimmo e ci sedemmo nello stesso scompartimento, e gli raccontai un po del mio viaggio, quello fu il punto di distruzione massima, ero veramente stanco, fisicamente, e psicologicamente, vedevo solo il letto, :). cmq chiama mia madre, gli dico che sarei arrivato a formia e nn a minturno, e lei mi dice che c'era mio cugino li, e che qnd avrei trovato lui alla stazione, li fui decisamente rassicurato, poichè ero troppo stanco per ingegnarmi su come arrivare a scauri da formia.
     
    Uscito dalla stazione e salutato gli altri, aspettai mio cugino che ci mise un po a trovarmi, poichè nn riusciva a riconoscermi, ero infatti in condizioni allucinanti, abigliamento di fantozziana memoria: (premettendo che era il 14 agosto), Scarpe da ginnastica, Jeans, maglia a maniche lunghe, con maglione di lana in vita, barba lunghissima, e fascione nero nei capelli, che nn potevo levare, altrimenti mi fermava la polizia :), purtroppo erano 4 giorni che viaggiavamo in treno ininterrottamente.
     
    Qnd arrivai sul lungomare con questa tenuta, potete immaginare la gente come mi guardava, :) ero totalmente alienato dal contesto, e questo mi dava soddisfazione.
     
    Mi aspettava una meritata Doccia, e un Bel piatto di pasta!!!
     
     

    Copenaghen, e il tuor de force!!!

    Da Oslo, a Malmoe, dopo una serata passata molto serenamente e in ottima compagnia, prendiamo un treno che in pochi minuti ci porta a Copenaghen, ormai i cambi di nazione erano diventati una cosa abituale, oggi sei in norvegia domani in svezia, il pomeriggio in danimarca, tutto molto normale per noi. A Copenaghen passiamo una giornata abbastanza tranquilla, La stazione era abbastanza Malfamata, e ci abbiamo messo un po per riabituarci, ritornava qnd quel senso di allerta che in qualche modo, noi che viviamo nelle grandi città, con un inevitabile alto tasso di criminalità abbiamo da sempre, ma nonostante questo, la diffidenza era comunque lontana da noi.
     
    La città è carina, interessante poichè fatta da innumerevoli stili, in una piazza vicino alla stazione sembrava di essere in russia, mentre nella zona del canale, sembrava di essere più vicini ad Amesterdam :). Ci concediamo la vista della sirenetta, con giuliano che tenta la morte, e per farsi fotografare si toglie le scarpe, e si avventura sugli scogli, con un acqua gelata.
     
    Un aneddoto simpatico è quando camminando per una strada ci troviamo davanti ad una chiesa, con una piazza, sembrava san pietro in scala, (molto ma molto più piccola naturalmente) e da questa piazza all'improvviso uno sciame di Giapponesi con le macchine fotografiche che fotografavano una sfilata di auto d'epoca che pasava di li, la cosa esilarante, è che correvano urlando, tipo come quando vedono GodZilla, una scena divertentissima, che ho avuto la fortuna di registrare con la mia fida telecamera.
     
    Torniamo in Stazione, e aspettiamo il treno, questa volta con impazienza, e immaginiamo i pranzi epici, che ci aspettano a casa per Ferragosto, il fascino di qualcosa di reale da mangiare, e soprattutto di caldo, era indubbiamente tentatore.
     
    Sul treno che conduceva a Monaco, Incontriamo nel nostro scompartimento due italiani, Simone e ragazza, con cui abbiamo passato una serata divertente, e ci siamo raccontati le avventure dei rispettivi viaggi, inoltre ci hanno offerto un signor succo di frutta, che ci ha fatto risollevare un po, Eravamo rimasti con i soldi contati, per fare il biglietto. Il treno stracolmo di italiani, che chiedevano se il treno andava ad amsterdam, ed io dicevo: "forse il treno si divide", paura questa che ci ha accompagnato tutto il viaggio, questi fantomatici treni che si dividono.
     
     
     
     

    Finalmente Oslo, Cophenaghen arriviamo!!!

    E' curioso come per quanto uno riesca a dormire, rimane comunque tremendamente stanco, è una stanchezza che si accumula, di giorno in giorno...sicuramente anche una stanchezza psicologica, e di continuo stress, ma in fondo il bello è anche questo..
     
    A Oslo ci concediamo il lusso di posare gli zaini in stazione, e ci avventuriamo per la città, molto carina Oslo, giriamo un po per la città, e visitiamo 3 musei importanti, uno il museo del folklore, in pratica un grande villaggio con varie aree tematiche, che descrivevano tutta l'evuzione della cultura norvegese, qnd dalle capanne, ai palazzi, il bello che era tutto originale, qnd le case erano proprio quelle, e ci si poteva entrare dentro, e trovare persone vestite come all'epoca, e intente nelle normali mansioni giornaliere!!!.  Poi vedemmo il museo vichingo, un pacco colossale, e infine il più interessante, e quello che a giuliano interessava maggiormente, ovvero il museo del Fram, la nave di Amulsen, che arrivò per PRima al polo sud, la nave era completamente esplorabile, era immensa, e c'era narrata tutta la storia, con vari animali imbalsamati, vedere un Orso polare su due zampe è impressionante, era quasi il doppio di me :)
    Inutile dire che appena entro nella nave, si scarica la batteria della telecamera, e pensavo a mio padre quanto mi avrebbe bacchettato :), una bella esperienza nel complesso, si riusciva a percepire che era una nave piena di storia...
     
    Il pomeriggio tornati in zona stazione, ci fu un altro litigio, dato che era arrivato il momento per Giuliano di fare i regali alla famiglia, compresi zii, la cosa che odio maggiormente è quella di fare shopping, nn lo faccio quando sto a casa, nn vorrei farlo nemmeno a Oslo, soprattutto perchè il regali erano specifici, qnd la ricerca era lunga ed impegnata, cmq alla fine lo seguo ma molto a malincuore.
     
    La sera Dopo una ormai classica attesa, ci aspettava il secondo treno a cuccette del viaggio, che ci avrebbe portato a Copenaghen, fummo fortunati, e capitammo con ben 3 ragazze, una brasiliana, che era in viaggio da 3 mesi, in giro per l'europa, una Svedese, Wilma :) biondissima e sorprendentemente simpatica, e una ciappa, che però nn ha detto una parola, inoltre prima di partire ho fatto conoscenza del Capo treno, una tizia anche lei biondissima, e che mi ha allegramente scroccato una sigaretta, e con la quale ho fatto un po di amabile conversazione, e mi ha detto, che loro hanno la fama di essere schivi, ma in realtà è a causa del freddo che lo sono, poichè camminano con le braccia davanti agli occhi per proteggersi dal vento gelato, per questo nn si fermano e camminano spediti, :) una cosa che mi ha fatto sorridere, e mi sono detto, perchè no è una cosa plausibile!!! inoltre L'accoglienza degli svedesi o in generale degl scandinavi, è in realtà molto calda.

    Bodo, direzione oslo!!

    A Bodo un altra inevitabile scoperta :), ci immaginavamo Bodo come un grande centro urbano, con una grande stazione ferroviaria e cazzi e mazzi, inoltre avevamo calcolato male le distanze, pensando che bodo e oslo fossero vicine, in realtà erano lontanissime :). quando arriviamo alla stazione, vediamo che ci sono solo 2 binari, morti, che lasciavano presagire che oltre nn ci sarebbe stato nulla :) inoltre da questa stazione partivano 2 treni al giorni e ne arrivavano altrettanti, e il primo treno partiva a mezzo giorno, inoltre nn esisteva un treno diretto per oslo, ma saremo arrivati alle 23 a Trondheim, e li avremo preso un treno notturno che ci avrebbe portato ad Oslo, immaginatevi qnd la sorpresa, :) e qui ci fu la mandrakata, dissi a giuliano di andare all'areoporto a vedere se partiva qualche aereo lowcost che in due ore ci avrebbe portato a Oslo, in mente mia sapevo che era una cosa impossibile :) ma volevo rivedere un ultima volta Charlotte prima che partisse, dato che ne ero rimasto colpito. per arrivare all'areoporto, ci impiegammo piu di un ora, con Giuliano che iniziò ad innervosirsi vedendo che nn arrivavamo ed effettivamente un ora di strada a piedi con gli zaini in salita, erano discretamente snervanti, e li inizio a dirmi l'impossibile :) riuscii ad avere pazienza e continuammo, durante il tragitto incontrammo tre ragazzi di milano, due ragazzi e una ragazza, con il quale avremo voluto aggregarci o quanto meno fare conoscenza, ma furono molto riluttanti, inoltre ci accorgemmo che uno di loro aveva un coltellaccio uguale a quello di rambo :), affilato da una parte e seghettato dall'altra, qnd nn fu cosa.
     
    Arrivati all'areoporto con Giuliano ormai quasi rassegnato, incontrai charlotte che era seduta a terra, davanti all'entrata dato che la stazione avrebbe aperto una quarantina di minuti dopo, e furono quaranta minuti che passai vicino a lei, mano nella mano e con la sua testa sulla mia spalla senza dire nulla, nn c'era bisogno di dire nulla in quel momento si spiegava da solo, Giuliano era distante, in silenzio tra il sonno e la veglia, mi sentii un po egoista, ma era una cosa che dovevo fare...
     
    Una volta aperto l'areoporto e avuto la conferma che nn c'era nulla che potessimo acquistare li, almeno nn al disotto dei 150 euro, salutai charlotte, con la promessa che ci saremmo sentiti per msn, e ci dirigemmo versa la stazione, un altra bella passeggiata, tutto questo naturalmente sotto una pioggerellina e un freddo boia.
     
    Arrivammo alla stazione verso le 8 facemmo anche una piccola sosta in una spece di stanza d'attesa dove eravamo sbarcati con la nave, nn distava molto dalla stazione 200 metri circa, li incontrammo di nuovo quei ragazzi milanesi, ma nn ce ne curammo, ci addormentammo io seduto e appoggiato su un tavolino, mentre Giuliano aveva attaccato piu sedie e ci si era steso sopra, nn valeva la pena prendere i sacchi a pelo, inoltre eravamo troppo stanchi ci saremo addormentati ovunque...
     
    Alla stazione parlammo con l'addetta ai biglietti, devo dire la più gentile mai incontrata in tutto il viaggio, e aspettammo in silenzio che si facessero le 12:45, la serata precendente aveva scosso i nostri umori, ma cmq tra me e giuliano era tutto tranquillo, forse una cosa positiva della nostra amicizia.
     
    Il viaggio verso Trondheim fu estremamente rilassante, dove abbiamo visto tipici paesaggi norvegesi, ruscelli con la nebbia in superfice, quasi magici, tramonti rosa, e il cielo con le sfumature più impensabili, cose che nn avevo mai visto...
     
    Arrivati a trondheim, nemmeno scesi dal treno saliamo su un altro treno per oslo, inutile dire che se il treno precedente era vuoto, questo era pieno come un uovo, e capitammo seduti con una famiglia araba doveva essere, cmq avevano 10 bambini, che ci hanno fatto cagare sangue, nn ci hanno fatto trovare pace, hanno fatto casino per tutta la notte. io trovai pace qualche posto piu indietro e riuscii a dormire un po, giuliano invece restò li, e l'indomani mi raccontò cose folli :), 10 figli devono essere comunque ingestibili.
     
    Finalmente Oslo...

    L'hurtigruten, Le lofoten, e gli inevitabili Saluti!!!

    Sull'hurtigruten, Sono stati 3 giorni estremamente rilassanti, che vanno nettamente in contrasto con il resto del viaggio, purtroppo anche volendo le opportunità erano decisamente scarse, naturalmente niente cabina, gia senza ci era venuto a fare un capitale, l'età media sulla nave era intorno ai 60 anni, comprendendo anche noi, cioè c'erano solo ricchi vecchiacci e le loro mogli, che si godevano il panorama, con una invidiabile pasienza, del tipo signori in grado di restare seduti per 6 ore di seguito con un binocolo, e un dito su una cartina!! La nave, si è concessa parecchie soste, durante le quali siamo scesi a visitare i piccoli paesi di pescatori. sono stati 3 giorni in cui gli umori sono stati altalenanti, i rapporti tra noi, iniziavano un po ad incrinarsi causa la convivenza, che per forza di cose era diventata forzatamente ravvicinata, qnd c'era il bisogno di staresene un po per conto proprio. Se vi chiedete (ma anche no!!) come abbiamo trascorso questi tre giorni, vi dirò che oltre alle escursioni nei vari paesini, merito va anche alla fida chitarra del peppe, e ai puzzle mai finiti, (forse mai cominciati), e letture impegnate tratte dalle antologie di spoon reaver, e alle prodi abbuffate di birra e patatine, che a volte sostituivano anche un pasto...
     
    Il terzo giorno, però è stato anche il giorno dei saluti, poichè peppe e fabio, si sarebbero fermati alle lofoten, poichè il loro biglietto era più longevo del nostro, noi purtroppo avevamo giusto il tempo per tornare a casa, e i soldi iniziavano a terminare... (niente postepay, qnd se finivano erano cazzi!!!). dopo i saluti, abbastanza duri, poichè ormai ci eravamo abituati a stare insieme.
     
    Ma tutto finisce si sa, e il viaggio stava per finire, rimaneva solo il ritorno a casa, la prossima meta sarebbe stata oslo, ma doveva passare per bodo, dove la nave avrebbe fatto scalo, e da li ripartivano le fantomatiche ferrovie Norvegesi.
     
    In rotta per bodo, dopo aver consumato una cena veloce, il cibo era sempre quello che ci siamo portati, e stava diventando sempre più fetente..., aspettavamo l'arrivo a bodo, previsto per le 4 am, sulla nave, nn capimmo mai perchè fu organizzata una festa, con tanto di buffet tutto a pagamento, e trenino di gente che ballava, inutile dire che ci unimmo felicemente alla festa, qnd via di trenino con una sessantenne avanti, e una settantenne dietro, infatti il trenino proseguiva abbastanza lentamente, con rallentamenti improvvisi, fino a fermarsi nelle curve più difficili...in questo clima festoso, albeggiava sul ponte, più alto della nave, la dea dell'hurigruten, di una bellezza esaltante, ci dovrebbe essere delle foto :) fu li che ci ricordammo che esisteva anche gente della nostra età :asd:.
     
    Qui incontrai anche Charlotte, una ragazza che era salita proprio alle lofoten, la prima volta che la vidi stava leggendo un libro chiamato porno, e aveva sulla copertina, un oblo e la faccia di una bambola gonfiabile sopra, ne fui tremendamente attratto, :), inoltre giuliano si era addormentato, (mossa estremamente stupida, dato che alle 4 si sarebbe dovuto alzare, cmq iniziammo a parlare, dopo averle fatto la canonica intervista con la telecamera, che ormai era diventata la regola quando conoscevo qualcuno, passai una bella serata, e quando arrivammo a bodo, potete immaginare lo sconforto :), lei avrebbe preso l'aereo all'areoporto e noi il treno, qnd ci saremo divisi.
     
    Scesi dalla nave, giuliano che si era addormentato, si sveglio decisamente storto, cosa normale dato che era ancora assonnato, stizzato di sonno si dice...