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January 31 Fuga da sToccoLma...Il risveglio in quel di Stoccolma, nn è stato poi tanto male, anche perchè erano 2 giorni che nn si dormiva in un letto, prima sorpresa, i pikkiatori tedeschi erano andati via, peccato, forse eravamo stati un po troppo incauti a giudicarli così, ad ogno modo io e giulio, pianifichiamo l'itinerario, il punto di disaccordo era su quando partire, io volevo rimanere un giorno almeno, giuliano invece voleva partire, alla fine ci siamo accordati nel partire il giorno stesso con mio grande dispiacere, (anche se poi questa decisione si rivelerà fortunata)... Prima preoccupazione, trovare lo scalo della love boat, viking line, incredibilmente, questo scalo stava proprio lungo lo stradone dove era ormeggiata la barca, solo che 3 km più ad est, :), prima camminata mattutina, abbastanza distruttiva, dato che gli zaini nn davano tregua, arriviamo allo scalo, non senza difficoltà, e facciamo i biglietti, li nn curante delle ennesime perplessità di giuliano, poso la borsa nel deposito, strafottendomene altamente, così da proseguire un po più libero e felice come una farfalla...,
Stoccolma è veramente una bella città, almeno per quello che abbiamo potuto vedere, ma comunque il centro storico ce lo siamo visti tutto, (nn c'erano dubbi no? :) ), in un attimo di pausa, io mi accascio su una pankina, nella piazza dove c'e il palazzo reale, (almeno credo), e giuliano, prosegue per comprare le regalie varie ai genitori, familiari... qui noto il sistema pulizia merdacavallo, una sorta di telo che è collegato tra il cavallo, e la carrozza, in modo che il cavallo caga, e ma merda si deposita in questo telo, (scusate il linguaggio), dopo di che una ragazza troppo carina, prende una pala e inizia a spalare merda in un sacco, una cosa simpatica a dir poco...nel frattempo che aspetto giuliano colgo l'occasione, per chiamare linea, e dirgli che nn era cosa, la saluto, e poi mi accorgo che avevo in realtà il suo numero di casa, indi per cui nn l'avrei potuta più ricontattare una volta fuori dalla svezia (ovvero il giorno dopo).
sorvolo, quello che abbiamo visto a stoccolma, dato che questo è un diario nn una guida turistica :) (non è che nn ci ricordiamo quello che abbiamo visto!!!!!)
Verso le 15 ci incamminiamo verso la nave, facciamo il checkin e saliamo a bordo di quella che veniva definita la trombo nave, (ma neanche tanto)... Malmoe...la desolazione imperversa...II PArte...
Lo so che è passato un po di tempo dall'ultima volta che ho scritto, ma mi so riproposto di finirlo sto diario e qnd lo farò...
siamo rimasti che eravamo arrivati in scandinavia, dopo il nottatone della sera precedente, ad ogni modo scendiamo dal treno, e ci avviamo verso il bus, che le ferrovie scandinave, ci avevano messo a disposizione, per ovviare al disagio causatoci, ovvero il treno nn sarebbe arrivato a malmo, ma qualche kilometro prima, (il che è tutto dire, dato che le care Fs, ci avrebbero lasciato marcire, a tempo indeterminato), gia lo scuorno si palesava in me...
Saliamo sul bus, e ci appropinquiamo a partire, in sottofondo radio scandinave, pronunciavano parole incomprensibili, e canzoni del loco, partiamo, in direzione della stazione...il viaggio nn dura tanto una ventina di minuti, il tempo per guardarci un po attorno, per abituarmi a quei paesaggi mai visti prima, il tempo era abbastanza fetazzo, e faceva discretamente freddo, a differenza del tempo trovato in germania.
Arriviamo in stazione, e iniziamo un po a fare mente locale, primo grande problema, cambiare i soldi, in corone svedesi.
Dopo che il ragionere giuliano, fa un oculata stima di quanto avremo dovuto cambiare, prendiamo il numeretto e cambiamo i soldi, è bello di come quando cambi i soldi, perdi completametne la cognizione dei soldi, almeno per me, giuliano invece era sempre viglile e attento, (infatti sono tornato con 2 cent a casa) :).
Ci lasciamo con gli amici incontrati la sera prima, senza salutarci però, ad un certo punto le strade si sono divise. Questo modo di dirsi ciao e salutarsi è fa molto riflettere, dato che nn si tratta di apatia, ma è forse secondo il mio pippeggio mentale, una metafora, dell'incontro, ovvero qualcosa che passa inevitabilemnte nel corso della nostra vita, per poi inevitabilmente andarsente, senza convenzioni che vengono dettate dall'educazione...
Dopo questo pippeggio, se la memoria nn mi inganna, iniziamo a vagare, per malmo, una cittadina, molto carina, tranne per un unico fatto, era deserta, sarà che era mattina, ma era praticamente deserta, il tempo di sederci su una panchina in una piazzetta molto carina, in modo da vedere la cartina e pianificare l'itinerario!!! e soprattutto fumare...
Ci incamminiamo per la città, e sempre nella desolazione più assoluta arriviamo, arriviamo prima in una spece di museo, con tanto di ponte levatoio, un castello medioevale, e poi in un parco, dove c'era un grande mulino a vento, bellissimo, continuamo ad infrattarci e entriamo in un grandissimo giardino, che poi veniamo a sapere che era un giardino botanico, et simila, :),passiamo la mattinata in questo parco, anche perchè nn c'era nulla di meglio da fare...aneddoto da raccontare, un momento molto strano, veniamo avvicinati da una papera, di dimensioni enormi, che nn sembra avere paura, cmq era enorme, nel giro di 10 mintui, ci troviamo circondati da ogni tipo di bestia, uccelli, cornacchie, papere bianche e nere, api di tutte le speci, e la cosa simpatica chenn sembrano per niente intimorite da noi, infatti ci camminiamo in mezzo tranquillamente...il pensiero torna alle papere esaurite e ingrigite, della villa comunale di casoria :D...
Dopo aver mangiato, ed esserci goduti il panorama, ci avviamo verso la stazione, con l'intento di prenotare l'ostello a stoccolma, anche perchè i treni erano tutti pieni, e l'unico treno che partiva, arrivava a stoccolma a mezzanotte, orario improbabile, per poter girare la città in cerca di un ostello. nn sapendo come fare, abbattuti e stanchi dentro, mi viene la brillante idea di chiedere il numero di telefono dell'ostello, la famosa red boat, la nave ostello, la signorina gentilissima, si mette a disposizione, e trova il numero, mi armo di pasienza, e chiamo col mio cell, con somma soddisfazione riesco a prenotare, cavandomela col mio inglese pezzotto, e riuscendo persino a capire quello che la signorina mi diceva.
Prenotato l'ostello, ci concediamo nell'attesa un ultimo giro per malmoe, durante il quale, facciamo la conoscenza di due ragazze svedesi, carolina e jessica, che tra l'altro nn si conoscevano.
Facciamo un piccolo show alla napoletana, facciamo ascoltare tammurriata nera a carolina, seguita da una spiegazione in inglese, momento in perdibile, sopratutto per "sons of fortyfive" figli del 45 :).
Carolina inoltre ci da ilnumero di una sua amica a stoccolma, che parlava italiano, Linea, con cui mi fece parlare anche a telefono, inutile dire che nn ci siamo mai incontrati, perchè eravamo in 2 e purtroppo bisogna venire incontro alle esigenze di tutti, e chiudo così...
Verso le 7 andiamo a prendere il treno, scopriamo che questa volta siamo separati, io e mr giulio, io capito con dei personaggi allucinante tra cui uno svizzero che doveva arrivare in un posto nn meglio precisato della svezia per portare una valigia, ammetto di essermi cagato sotto, perchè era una valigia strana, con tanto di fragile scritto sopra, inoltre il tizio si alzava in continuazione, (BombA?), ad ogni modo il viaggio prosegue senza intoppi, faccio anche la conoscenza di eleonor, una ragazza molto carina e simpatica con la quale intrattengo una conversazione lunga 3 ore, in inglese, cosa strana che ci capivamo al volo, anche perchè si impegnava a capirmi...
a mezza notte puntuale come al solito arriviamo a stoccolma, mi saluto con una canonica mano, seguito da un addio, ma accade una cosa che nn mi sarei mai aspettato, sceso dal treno, affranto dato che nn avevo idea di dove si trovasse l'ostello, senza una direzione, in una città sconosciuta e per di più di notte, vedo venirmi in contro eleonor che mi propone,"se aspetti che viene a prendemi mio padre, vi diamo un passaggio in macchina", inutile dire che ho accettato al volo, e inutile anche dire che fui spiazzato dalla proposta, sia perchè i nordici erano dipinti come persone fredde e apatiche, sia perchè alla fine l'avevo conoscuta poco prima.
Aspettiamo che viene il padre di eleonor, una persona a modo, anche lui felice di darci un passaggio, arriviamo all'ostello, e irrimediabilmente era giunto il momento dei saluti, questa volta, il saluto da una mano, era diventato un forte abbraccio, e alla domanda "perchè lo hai fatto", lei mi rispose "perchè anche io ho viaggiato", una risposta che nn dimenticherò mai.
un po triste finalmente entro nell'ostello, molto bello, sbrighiamo le pratiche e andiamo in camera.
in camera capitiamo con due tedesconi, allucinanti, che stavano dormendo, l'impressione nn fu delle migliori anche perchè sembravano due picchiatori fascisti del 68. Facciamo i salti mortali per nn svegliarli, e finalmente dormiamo...
Un altra giornata da inter-rail era finita...
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